
Come si fa a trovare un immagine o video su Internet o su YouTube senza una descrizione testuale?
Il motore di ricerca più popolare è indubbiamente Google, il primo a comparire sulla scena e tuttora ai primi posti tra i siti web più visitati, in eterna competizione con Yahoo! Più giovane ma sempre pronto ad innovare, Google si è velocemente affermato, a scapito di altri motori con più esperienza. Indubbiamente, Yahoo! non è un vero e proprio motore di ricerca, bensì una directory, ossia un elenco di siti web (e quindi non di singole pagine) suddiviso per argomento e quindi catalogati. Differente è invece il funzionamento che sta alla base degli altri motori di ricerca: questi censiscono i siti Web in base alla presenza delle parole contenute in ogni pagina del sito, evidenziando quelle riportate più spesso, che si presume rappresentino l'argomento principale della pagina stessa. Per fare questo, oltre ad inserire i siti segnalati dagli utenti, scandagliano continuamente l'intero Web attraverso degli specifici software (i cosiddetti spider o crawler), acquisendo tutte le pagine non ancora presenti nei loro archivi. Tra i primi ad applicare questa tecnica e tuttora tra i più utilizzati , è senza dubbio Google, infatti è ritenuto quello con la miglior base tecnologica anche oggi. Partendo da questa premessa e tenendo presente che una ricerca oggi è di tipo “testuale”, al momento, le immagini e i video sono rintracciabili solo se a questi viene aggiunto del testo descrittivo, o se viene assegnato loro un nome abbastanza esplicativo da essere poi confrontato con le parole chiave presenti nella query di ricerca. Un team di ricercatori dell'Università di Amsterdam ha proposto un “software”, che ha vinto il primo premio in una competizione internazionale come miglior programma di ricerca, in grado di rintracciare degli oggetti o delle descrizioni all'interno di immagini o video, in modo del tutto autonomo ed efficiente. L'algoritmo si basa su una tecnica di riconoscimento intelligente delle immagini, unita a un ottimo modello di ricerca e catalogazione degli elementi, che soddisfano determinati criteri. Il numero elevato di calcoli necessari a completare le ricerche con questo metodo richiede l'utilizzo di appositi supercomputer allo scopo di velocizzare le operazioni. Il crescente numero di file video significa che vi è un crescente bisogno di motori di ricerca che facilitano la ricerca di immagini e frammenti di video. L’ identificazione degli oggetti computerizzata rende più facile, per esempio, la ricerca all’interno di database di grandi dimensioni come YouTube, Flickr e Facebook per caratteristiche non incluse nel testo. Il fatto di rendere più facilmente reperibili contenuti non identificabili, insieme alla possibilità di rintracciare determinati oggetti all'interno di immagini e video renderà sicuramente più accurati i risultati delle ricerche e permetterà anche alle aziende, che si occupano di pubblicità e di analisi dei contenuti, di aumentare e rendere automatica e indipendente la ricerca e la catalogazione degli elementi di interesse. (fonte: http://www.resourceshelf.com)
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